Tipologie di Immobili accettati
Chiunque presti denaro, banca o finanziaria,
teme che le cose vadano male. Per questo si salvaguarda con garanzie
che lo proteggano.
Nei mutui ipotecari la garanzia principale
è costituita dall'immobile, sul quale viene posta un'ipoteca.
L'ipoteca è un diritto reale di garanzia
su una cosa altrui, costituito per fungere da garanzia di un credito,
senza che il debitore/proprietario del bene, che costituisce la
garanzia, ne perda il possesso ed è regolato nell'ordinamento
italiano dagli articoli 2808 e seguenti del Codice Civile.
L'entità dell'ipoteca varia da banca
a banca e talvolta da prodotto finanziario all'interno delle banche
stesse, tuttavia di norma sta tra il 150 e il 250% del valore
dell'immobile.
L'ipoteca è una valida tutela se riguarda
un immobile di facile collocazione (vendibilità) sul mercato
immobiliare e viceversa. Ecco perché le unità immobiliari
scarsamente appetibili dal mercato vengono di norma non prese
in considerazione dalle banche, ad esempio immobili rurali o ubicati
in aree di basso livello commerciale. Di norma i terreni non edificati
non vengono acquisiti in garanzia, sono sempre escluse le costruzioni
realizzate abusivamente in tutto o in parte.
Un ulteriore considerazione, riguarda la provenienza
dell'immobile, le banche tendono molto spesso a rifiutare il finanziamento
su immobili ricevuti in Donazione, eccezioni vengono prese in
considerazione, caso per caso, qualora il proprietario/venditore
l'abbia ricevuto per donazione ed il donante sia deceduto da almeno
dieci anni o siano passati almeno 20 anni dalla donazione. Questo
fatto spiega anche il notevole differente valore di mercato di
un immobile la cui provenienza è stata la Donazione.
Aggiungiamo una peculiarità recente
per le compravendite, è obbligatorio, dal 1° Luglio
2009, n base al dgs n. 192/95 e n. 311/96, per tutte le compravendite
di immobili con permesso di costruire dopo l'ottobre 2005 il certificato
energetico. La certificazione è a carico del venditore
che deve attestare che gli impianti del suo appartamento sono
a norma.
L'attestato di certificazione energetica degli edifici è
un attestato che ha la funzione di stabilire il consumo di energia
per il riscaldamento invernale di ogni edificio, inoltre pone
ogni costruzione in analisi in una classificazione standardizzata
in base al valore del consumo. L'attestato di certificazione energetica
deve essere redatto da un professionista abilitato, ha una validità
massima di 10 anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato
ad ogni intervento che modifica la prestazione dell'edificio o
dell'impianto.
Valore immobiliare
Il valore dell'immobile è uno degli elementi fondamentali
dell'operazione, tanto che spesso vengono distinte le categorie
di prezzo del mutuo proprio in relazione al rapporto tra l'importo
del finanziamento ed il valore immobiliare.
Questa differente valutazione del prezzo del mutuo è legata
ovviamente alla diversa rischiosità per l'istituto bancario
che finanzia l'operazione, infatti è facilmente intuibile
che un mutuo al 50% del valore dell'immobile è meno rischioso
di un mutuo al 80% del valore dell'immobile, il rischio si abbassa
e così fa pure il prezzo del finanziamento.
Di conseguenza le migliori condizioni di finanziamento
vengono riservate agli interventi fino al 60%, mentre le più
onerose riguardano le operazioni comprese tra l'80% e il 100%,
rapporto oltre il quale è estremamente difficile andare
specie in un periodo di stretta creditizia quale quello attuale.
La maggior parte degli istituti bancari utilizza
come indicatore l' LTV (Loan to value) cioè il rapporto
tra l'importo richiesto in un mutuo e il valore dell'immobile
per determinare la rischiosità dell'operazione e il suo
conseguente prezzo.
Il valore viene attestato dalla perizia che
un perito di fiducia dell'istituto redigerà dopo avere
visitato l'immobile e giudicato il suo livello di commerciabilità.
Il costo della perizia è di norma sempre a carico del richiedente
il mutuo.
Una domanda che viene fatta spesso è
la seguente: Perché non basta la garanzia ipotecaria? Tanto
se io non pago la banca si prende la casa.
La realtà è decisamente più
complessa, visti i tempi della giustizia italiana per la vendita
all'asta degli Immobili che sono in media di oltre sette anni.
Se vengono sommati al debito non saldato gli interessi di mora
maturati nel frattempo e le spese legali e le altre accessorie,
quasi sempre si raggiungono importi superiori al ricavo finale
della vendita. Questo spiega anche perché le banche preferiscono
in molti casi "transare" col cliente e chiudere a stralcio
la posizione debitoria con la conseguente iscrizione a bilancio
della perdita per la banca e la segnalazione come cattivo pagatore
per il cliente.
1. Affidabilità
dei soggetti richiedenti il mutuo;
2. Capacità di rimborso;
3. Garanzia immobiliare.