Un mutuo di acquisto prima casa: è un mutuo che consente
di comprare l'abitazione principale. Per questi mutui è
prevista una detrazione sugli interessi passivi pagati e un minor
impatto sulle finanze per quanto riguarda le imposte che si devono
pagare al momento dell'atto di acquisto dal notaio ( 4% nell'acquisto
tra privati invece del 10% del valore dell'immobile dichiarato
in atto). Si può arrivare anche al 100% del valore di perizia
dell'immobile, con garanzie aggiuntive e ulteriori oneri rispetto
al tradizionale mutuo fondiario (80% max).
Un mutuo per acquisto seconda casa, è
il mutuo finalizzato all'acquisto per tutte le altre abitazioni
che non siano la principale. Non è prevista una detrazione
fiscale e e l'insieme delle imposte da versare al notaio che agisce
da sostituto di imposta al momento dell'atto è pari al
10% del valore dell'immobile indicato nell'atto.
Un mutuo di ristrutturazione, consente di ottenere
sino al 100% del costo dei lavori interni o esterni per la sistemazione
di un immobile ad uso abitativo. La somma di regola viene erogata
a tranche o SAL (Stato Avanzamento Lavori), ma può anche
essere erogata in un unica soluzione.per questa tipologia di mutuo
non è prevista detrazione fiscale.
Un mutuo per completamento costruzione, consente
di ampliare o completare la costruzione di un immobile ad uso
abitativo, viene concesso quando si sia già edificato almeno
il 55/60% del totale. La somma di regola viene erogata a tranche
o SAL (Stato Avanzamento Lavori), ma può anche essere erogata
in un unica soluzione.per questa tipologia di mutuo non è
prevista detrazione fiscale.
Consolidamento debiti, trattasi di un prodotto
finanziario di importazione anglosassone e consente di razionalizzare
la situazione finanziaria di un individuo o di una famiglia, raggruppando
tutti i precedenti debiti in un unica rata, generalmente più
bassa della somma delle rate precedenti in quanto l'arco temporate
del mutuo è più ampio dell'arco temporale dei prestiti,
ovviamente i prestiti vengono estinti contestualmente all'erogazione
del mutuo.
Surroga : La surrogazione del mutuo su volontà
del debitore era un diritto previsto all'art. 1202 del codice
civile, il Decreto Bersani ha semplificato oneri e procedure per
l'avvio di un mutuo con un istituto di credito che offre condizioni
migliori al cliente. Il Decreto afferma il principio per cui è
nulla ogni pattuizione che ostacoli in qualche modo l'esercizio
di questo diritto legittimo e introduce una significativa novità
: la portabilità dell'ipoteca. Infatti non è più
necessario cancellare l'ipoteca, e nel contratto relativo al mutuo
viene fatto un cambio di attore, annotando la banca subentrante
con un'annotazione a margine della vecchia ipoteca.
La procedura di surrogazione Il cliente richiede in forma scritta
, normalmente tramite raccomandata AR, alla nuovo Istituto di
acquisire dalla banca che detiene ancora il mutuo l'importo esatto
del debito residuo, concordando allo stesso tempo una possibile
data possibile per formalizzare l'operazione.
La nuova banca quindi comunica alla banca originaria la data di
formalizzazione dell'operazione di surroga richiedendo alla stessa
l'entità del debito residuo del cliente in quella data,
comprensiva quindi dei dietimi.
La nuova banca procede all'operazione di surroga formalizzando
in un "atto unico":
" il contratto di mutuo tra la nuova banca e il cliente
" la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria
" il consenso alla surroga e l'annotazione della surroga
stessa a margine dell'ipoteca originaria
" è previsto l'intervento del notaio che provvede
ad autenticare le sottoscrizioni o a redigere l'atto pubblico.
Rinegoziazione: Se si modifica il contratto
col proprio istituto di credito, non si tratta di surroga, ma
di rinegoziazione. La rinegoziazione riguarda la ridefinizione
di un qualunque aspetto del piano di ammortamento: durata, rata,
interesse, spread, tipo di tasso.
Sostituzione + Liquidità Permette di
sostituire il mutuo in corso, chiudendo quello che attualmente
si sta rimborsando e di ottenere una somma aggiuntiva di liquidità,
anche consistente, da utilizzare per le proprie esigenze. L'immobile
deve essere una civile abitazione.
Liquidità : Permette di ottenere una
somma di liquidità da utilizzare secondo le proprie esigenze,
matrimonio figli, acquisto macchina ecc, ma di solito sono esclusi
gli usi della liquidità per attività professionali.
LImporto ottenibile fino al 50% del valore attuale dell'immobile
ad uso abitativo, trattasi di operazioni finanziarie più
onerose dei mutui tradizionali e hanno una minor percentuale di
gradimento da parte degli istituti bancari. L'immobile deve essere
una civile abitazione.
Mutuo Regionale: Il finanziamento consiste
nella concessione di un mutuo da parte di uno degli Istituti di
credito convenzionati con la Regione. Di norma presentano forti
limitazioni, ad esempio nella Regione Sardegna : "l'importo
di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l'80%
della spesa massima ammissibile. Tale limite può essere
elevato fino al 100% in presenza di garanzie integrative offerte
dal mutuatario secondo le disposizioni impartite dalla Banca d'Italia
ai sensi dell'art. 38, secondo comma, del decreto legislativo
n. 385 dell'1.9.1993. L'importo di mutuo agevolato deve essere
altresì contenuto entro il tetto massimo di € 90.000.
Il mutuo ha durata ventennale, quindicennale o decennale e viene
ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali posticipate
costanti (mutui a tasso fisso) o variabili (mutui a tasso variabile).
L'agevolazione regionale non è cumulabile con altre agevolazioni
pubbliche destinate all'acquisto, alla costruzione o al recupero
della casa. consiste:
a) nella riduzione del tasso bancario di interesse nella misura
del 50%, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali
o per 14 semestralità per i mutui decennali, per i percettori
di reddito annuo fino a € 21.536.
b) nella riduzione del tasso bancario di interesse nella misura
del 30%, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali
o per 14 semestralità per i mutui decennali, per i percettori
di reddito annuo superiore a € 21.536.
c) nella riduzione del tasso bancario d'interesse nella misura
del 50%, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali
o per 14 semestralità per i mutui decennali, per interventi
di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate in
zone classificate "A" dallo strumento urbanistico comunale
sia nei comuni ricompresi nel "Repertorio regionale dei centri
storici" di cui all'art. 5 della L.R. 13.10.1998, n.29, sia
nei "piccoli comuni" quali definiti dall'art. 20 della
L.R. 2.08.2005, n. 12. Sono considerati piccoli comuni quelli
con meno di 3.000 abitanti il cui centro disti almeno 15 chilometri
dal mare. Negli interventi di acquisto con recupero, la quota
di mutuo destinata all'acquisto è ammessa entro il limite
del 50 per cento di quella destinata al recupero.
d) nella riduzione del tasso bancario di interesse nella misura
del 50%, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali
o per 14 semestralità per i mutui decennali, per i percettori
di reddito annuo fino a € 35.894, per i mutui contratti dalle
famiglie di nuova formazione "giovani coppie". A tal
fine costituiscono "giovane coppia" coloro i quali abbiano
contratto matrimonio non oltre i tre anni antecedenti la domanda
di agevolazione presentata alla Regione, ovvero intendano contrarre
matrimonio nell'anno successivo alla domanda stessa."
Fonte: www.regione.sardegna.it/documenti/1_5_20080410164234.pdf
Mutuo a rimborso autonomo : Questa tipologia
di mutui consente di rimborsare con le rate solo gli interessi
e ad altre scadenze stabilite dal piano di rientro del capitale
restituire le quote minime di capitale concordate dal contratto.
IL calcolo degli interessi viene fatto sulla base dell'effettiva
esposizione con la banca.
Presenta il vantaggio di avere una notevole elasticità
nel pagamento con l'opportunità di ridurre o aumentare
i versamenti di capitale. Gli svantaggi sono dati dal: (1) tasso
applicato di norma più elevato in quanto operazione più
rischiosa per la Banca; (2) se si rinvia il rimborso in modo eccessivo
la spesa per gli interessi cresce in modo molto sensibile;(3)
occorre essere abili ammistratori delle proprie finanze. Questo
tipo di mutuo è generalmente preferito dai professionisti
che hanno un aspettativa di alta crescita per le proprie entrate,
è di norma sconsigliabile per chi non è un abile
organizzatore della propria economia.
Il Mutuo Vitalizio: prestito vitalizio o mutuo
vitalizio è una tipologia particolare di mutuo ipotecario
di derivazione anglosassone presente in Italia dal 2006, si rivolge
esclusivamente a clienti con età pari o superiore ai 65
anni.
Il cliente che possiede un immobile libero da ipoteche ed altri
vincoli può ottenere un mutuo secondo una percentuale sul
valore dell'immobile che è legata in maniera direttamente
proporzionale all'età.
Più è avanti con gli anni, maggiore sarà
la percentuale finanziabile, con un massimo del 50% del valore
di perizia.
Esempio: un pensionato giovane (65 anni) potrà richiedere
un mutuo massimo pari a circa il 20% del valore dell'immobile,
un pensionato più anziano (90 anni) potrà richiedere
una percentuale più alta, fino al 50%. Ottenuto il mutuo
vitalizio il pensionato non dovrà pagare alcuna rata. Gli
interessi si capitalizzeranno e andranno adaumentare di anno in
anno la somma dovuta alla Banca.
Alla morte dell'intestatario del mutuo si apre una "arco
temporale" di 12 mesi in cui gli eredi hanno 3 possibilità:
1) SALDARE IL MONTANTE (=somma di capitale
+interessi) che si è accumulato e conservando così
il bene;
2) VENDERE L'IMMOBILE per saldare il mutuo. La differenza rimane
così agli eredi;
3) FARE VENDERE L'IMMOBILE DALLA BANCA. Dopo aver saldato il mutuo,
la Banca verserà la differenza agli eredi. La vendita avverrà
al valore di perizia con il meccanismo dell'Asta ma senza che
sia possibile un ribasso in caso l'asta vada deserta.
I DIFETTI DEL PRESTITO VITALIZIO
La percentuale erogabile sul valore dell'immobile è abbastanza
modesta.
Il meccanismo dell'anatocismo * (la capitalizzazione
annua degli interessi) fa sì che, alla morte dell'intestatario,
la cifra dovuta alla Banca possa risultare molto elevata.
Nel caso, invece, in cui l'ammontare del mutuo
al momento della morte dell'intestatario superi il valore dell'immobile
(è il caso che si verifica se il pensionato raggiunge un'età
molto avanzata) la differenza rimane a carico della Banca senza
che il debito passi in carico agli eredi.
Il mutuo verrà pagato dagli eredi.
* anatocismo = esprime un metodo di calcolo degli interessi per
il quale gli interessi maturati secondo una certa periodicità
maturano altri interessi, cioè sono sommati al capitale
dato in prestito in modo tale da contribuire a maturare altri
interessi nei periodi successivi. Questo metodo di calcolo favorisce
il creditore a discapito del debitore. L'anatocismo è un
illecito amministrativo, privo di risvolti penali. Gli oneri per
la pratica anatocistica sono molto contenuti. Si limitano al rimborso
delle somme ingiustamente estorte, con relativi interessi legali.
Un mutuo di sostituzione, è un
operazione che consente di sostituire il mutuo attualmente in
corso con un istituto con un altro mutuo a condizioni migliorative.
Di fatto si fa un mutuo nuovo e si estingue il precedente, essendo
il mutuo nuovo occorre che questo avvenga per atto pubblico e
quindi con l'intervento di un notaio.
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